CAVALLERIZZA REALE

CAVALLERIZZA REALE

LA STORIA
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La Cavallerizza è un complesso architettonico e urbanistico collocato tra via Verdi e i Giardini Reali, progettata da Amedeo di Castellamonte nel 1673 e completato da Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri, Ernesto Melano, Carlo Mosca. Le sue funzioni erano di tipo burocratico, rappresentativo e di servizio del potere. In seguito furono inaugurate le maniche dell’Accademia adibite all’educazione dei giovani nobili, si affacciavano su un grande cortile loggiato; a fianco si trovano quattro bracci di scuderie a croce utilizzate principalmente dalla corte. Alfieri, nel 1739-1740, progetta una nuova cavallerizza per gli accademisti, mentre le scuderie vengono portate a compimento da Melano e Mosca.
Per 10 anni venne utilizzata come sede del Teatro Stabile di Torino e di festival culturali, venendo così considerato come “luogo dellla cultura”.



CAVALLERIZZA OGGI
  • 2014
A Luglio si è tenuta un’assemblea nel cortile della Cavallerizza, a cui hanno partecipato sindaco e consiglieri comunali. Lo scopo di tale assemblea era quello di dare un futuro dignitoso, diverso dall’attuale stato di degrado.
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A fine agosto, durante una serata di musica Jazz, è divampato un incendio, risultato doloso, all’interno del Circolo Beni Demaniali. La Cavallerizza, accusata di aver appiccato l’incendio, non ha trovato l’appoggio nell’istituzioni che dovrebbero tutelare la cittadinanza. Nonostante ciò l’Assemblea della Cavallerizza ha ideato uno spazio di cultura accessibile basato su attività come: teatro, musica, perfomances, etc.
Nel mese di Ottobre, in un convegno al Salone d’Oro del Castello del Valentino, si è tenuto nuovamente un evento per stabilire il futuro della Cavallerizza.
A dicembre si sono tenuti 2 eventi per dare solidarietà alla Cavallerizza. Un workshop per la progettazione degli spazi P in piazza, a questo progetto hanno partecipato gli studenti del Politecnico di Torino. In seguito l’artista colombiano Santiago Reyes Villaveces ha scelto la Cavallerizza come sede espositiva.


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  • 2015
A Gennaio si è tenuta un’assemblea per definire la destinazione della Cavallerizza come Ostello,successivamente a Febbraio grazie agli assessori Passoni e Parigi si sono posti dei punti fermi al futuro della cavallerizza: l’Ostello avrà una gestione appaltata a grandi catene alberghiere, un terzo degli spazi verrà destinato ad attività commerciali quali caffetteria, servizio di ristoro e bottega, nell’assemblea è emerso anche che la Cavallerizza conta uno spazio di 5'000 metri quadri , inoltre, l’assessore Passoni ha affermato di non poter sospenderne la vendita.
  • 2016
Dopo la richiesta di chiarimenti dell’Ufficio Unesco di Parigi il comune di Torino ha messo in vendita con due delibere il Maneggio Alfieriano e il Salone delle Guardie. Il primo fu riaffidato al Teatro Stabile che lo aveva abbandonato nel 2013.
I giardini invece sono stati ripuliti e restituiti alla cittadinanza da Assemblea Cavallerizza 14:45 e fin dalla scorsa estate in giardino si fanno attività: un orto, piscina per bambini, ma soprattutto tutti hanno potuto venire a godere di questo spazio, fermarsi a leggere un libro e fare una semplice passeggiata.
Il Comune di Torino non ha ancora presentato un progetto valido per la riqualifica di questo spazio. Il futuro della Cavallerizza dunque rimane ancora incerto.
Dopo quasi un anno di attesa l’architetto Robiglio presenta un piano di “riqualificazione” per la Cavallerizza da 100 milioni di euro e 25 anni di realizzazione.

ASSOCIAZIONE 14.45
L'assemblea cavallerizza 14:45 consiste in un gruppo di giovani che hanno deciso di occupare lo stabile per organizzare laboratori di tipo culturale, politico e teatrale, ma soprattutto per tutelare la Cavallerizza. La Cavallerizza è sostenuta anche da compagnie teatrali e artisti data l'organizzazione degli spazi che presenta camerini, palcoscenico, sala di montaggio e deposito di scenografie. L'associazione prende il nome dalle lancette dell'orologio della Cavallerizza che sono ferme da anni all'ora 14.45.


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